decreto legge vaccini

Vaccinazioni, sanzioni e sospensione potestà genitoriale

Vaccinazioni obbligatorie a scuola, cosa devono fare i genitori?

Con la firma del Presidente della Repubblica l’obbligo delle vaccinazioni a scuola diventa legge, ma le famiglie avranno tempo per mettersi in regola

Con la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il decreto legge che ha reso nuovamente obbligatori le vaccinazioni per iscrivere i figli alla scuola dell’obbligo è diventato operativo.

Così dal prossimo anno scolastico tutti i bambini nella fascia di età tra 0 e 6 anni, quelli cioè che frequentano gli asili nido e le scuole materne, potranno essere iscritti solo dimostrando di essersi sottoposti alle 12 vaccinazioni obbligatorie.

Tutte le famiglie comunque non dovranno precipitarsi dal loro pediatra di base per farsi prescrivere l’impegnativa e nemmeno correre alla Asl di competenza, come ha fatto presente la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha parlato almeno per quest’anno di una fase transitoria in attesa che tutti recepiscano la norma e che i territori si possano attrezzare per venire incontro alle rinnovate esigenze vaccinali.

Da oggi, 8 giugno, come ha spiegato Lorenzin, e fino al 10 settembre che in molte regioni italiani segnerà la data della ripresa nelle aule ci sarà tutto il tempo per mettersi in regola, sia per chi non ha mai fatto vaccinare i propri figli e sia per chi invece deve soltanto completare il percorso. La documentazione necessaria andrà poi prodotta dalle famiglie alle scuole entro il 10 marzo 2018.

L’obiettivo, come ha sottolineato la ministra, è quello di “ottenere la piena immunizzazione per la popolazione scolastica: entro due anni la si raggiungerà per malattie le cui vaccinazioni erano già obbligatorie, mentre ci vorranno 3-4 anni per malattie come il morbillo”.

Inoltre i genitori potranno presentare un’autocertificazione sull’avvenuta vaccinazione in modo da ottenere l’iscrizione a scuola dei figli e quindi avranno tempo per presentare una copia del libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno.

Sanzioni per i genitori inadempienti

Ma cosa succede in caso contrario, cioé se i genitori non producono la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento, i bambini da 0 a 6 anni non potranno accedere agli asili nido e alle scuole materne.

Invece quelli da 6 a 16 anni potranno comunque iscriversi a scuola, ma il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. Toccherà quindi alla Asl contattare i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo, indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni.

Se però i genitori non si presentano all’appuntamento o non provvedono a far somministrare il vaccino al bambino, allora la Asl in base alla nuova legge potrà contestare formalmente l’inosservanza dell’obbligo e sono previste sanzioni pecuniarie da un minimo di 500 euro fino a 7.500 euro.


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